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Articolo 12 Gestione dello stretch: controllo dell’allungamento nella transizione vegetativa–fioritura

Articolo 12 Gestione dello stretch: controllo dell’allungamento nella transizione vegetativa–fioritura

 

INTRODUZIONE

Lo stretch è la fase di rapida crescita verticale che si verifica quando la pianta passa dalla fase vegetativa alla fase di fioritura. Durante questo periodo il metabolismo della pianta subisce un cambiamento significativo, con un forte aumento dell’allungamento degli internodi e della crescita dei rami.

Nelle coltivazioni indoor lo stretch rappresenta una fase critica perché può modificare rapidamente la struttura della canopy e alterare la distribuzione della luce.

Comprendere e controllare questo fenomeno è fondamentale per mantenere una canopy uniforme e ottimizzare l’efficienza luminosa.

MECCANISMO FISIOLOGICO

Lo stretch è regolato da una combinazione di fattori ormonali e ambientali.

Durante la transizione alla fioritura aumentano i livelli di gibberelline, ormoni vegetali che stimolano l’allungamento cellulare.

Questo porta a un rapido aumento della distanza tra i nodi della pianta.

In molti casi l’altezza della pianta può aumentare dal 50 al 150 percento durante le prime settimane di fioritura.

L’entità dello stretch dipende fortemente dalla genetica della pianta.

Alcune varietà mostrano una crescita verticale molto intensa, mentre altre rimangono più compatte.

INTERAZIONE CON LO SPETTRO LUMINOSO

La qualità della luce influenza significativamente lo stretch.

Uno spettro ricco di luce blu tende a ridurre l’allungamento degli internodi.

La luce rossa, invece, può favorire la crescita verticale.

Nei sistemi LED moderni è possibile modulare lo spettro luminoso per controllare la struttura della pianta.

Un aumento della componente blu durante la fase di transizione può contribuire a limitare lo stretch.

INTENSITÀ LUMINOSA

Anche l’intensità della luce ha un ruolo importante.

Quando la luce è insufficiente, la pianta tende ad allungarsi per cercare una fonte luminosa più intensa.

Questo fenomeno è noto come risposta di fuga dall’ombra.

Con PPFD adeguati, generalmente tra 700 e 1000 µmol/m²/s, lo stretch tende a essere più controllato.

Una buona intensità luminosa riduce la necessità della pianta di allungarsi eccessivamente.

CONTROLLO STRUTTURALE

Le tecniche di training possono essere utilizzate per gestire lo stretch.

Il Low Stress Training permette di redistribuire i rami e mantenere una canopy più piatta.

Il supercropping può essere utilizzato per abbassare rami troppo alti.

Questi interventi aiutano a mantenere una distanza uniforme tra la canopy e la lampada.

Una canopy uniforme garantisce una distribuzione luminosa più stabile.

INTERAZIONE CON IL CLIMA

Anche la temperatura influisce sullo stretch.

Temperature elevate possono favorire una crescita più rapida degli internodi.

Una differenza eccessiva tra temperatura giorno e notte può amplificare l’allungamento.

Mantenere condizioni climatiche stabili aiuta a controllare la crescita verticale.

Un VPD equilibrato favorisce uno sviluppo strutturale più compatto.

GESTIONE DELLO SPAZIO

Lo stretch può creare problemi in ambienti con spazio verticale limitato.

Se le piante crescono troppo rapidamente, alcune cime possono avvicinarsi troppo alla fonte luminosa.

Questo può causare stress luminoso o danni termici.

Per questo motivo è importante prevedere lo stretch già durante la fase vegetativa.

La struttura iniziale della pianta deve essere progettata considerando l’aumento di altezza previsto.

TEMPO DI DURATA

Lo stretch si verifica principalmente nelle prime due o tre settimane dopo il passaggio al fotoperiodo di fioritura.

Durante questo periodo la crescita verticale è più intensa.

Successivamente la pianta concentra sempre più energia nello sviluppo delle infiorescenze.

Una gestione attenta nelle prime settimane è quindi fondamentale.

ERRORI COMUNI

Non prevedere l’entità dello stretch prima della fioritura.

Lasciare che alcune cime crescano troppo più velocemente delle altre.

Ignorare l’interazione tra luce, clima e genetica.

Una gestione integrata di questi fattori è essenziale per controllare la struttura della canopy.

SINTESI OPERATIVA

Lo stretch è la fase di rapido allungamento della pianta che avviene durante la transizione alla fioritura.

Questo fenomeno è influenzato da fattori genetici, spettro luminoso, intensità della luce e condizioni climatiche.

Attraverso una gestione combinata di luce, clima e tecniche di training è possibile controllare lo stretch e mantenere una canopy uniforme, migliorando l’efficienza luminosa e la stabilità produttiva.

ARTICOLO SUCCESSIVO

Nel prossimo approfondimento analizzeremo le strategie per controllare l’altezza della pianta in ambienti indoor con spazio verticale limitato.

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