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Articolo 7 Microclima interno alla canopy e stratificazione verticale: differenze tra parte alta e bassa della pianta

Articolo 7 Microclima interno alla canopy e stratificazione verticale: differenze tra parte alta e bassa della pianta

 

INTRODUZIONE

In una grow room indoor il clima non è uniforme in ogni punto dello spazio. Anche quando il sensore ambientale indica valori stabili, all’interno della canopy possono esistere differenze significative di temperatura, umidità e concentrazione di CO₂. Questo fenomeno viene definito microclima verticale. Comprenderlo è fondamentale perché la parte superiore della pianta può lavorare in condizioni ottimali mentre quella inferiore può trovarsi in deficit fisiologico.

STRATIFICAZIONE TERMICA

L’aria calda tende a salire.

Con illuminazione LED ad alta intensità, la zona superiore della canopy può essere 1–3 °C più calda rispetto alla parte inferiore.

Esempio pratico.

Sensore centrale indica 26 °C.

Parte superiore della canopy 27,5–28 °C.

Parte inferiore 24–25 °C.

Questa differenza modifica il VPD locale.

STRATIFICAZIONE DELL’UMIDITÀ

La traspirazione delle foglie produce vapore acqueo.

All’interno di una canopy densa, l’umidità può accumularsi.

Esempio.

Ambiente 55% UR.

All’interno della canopy inferiore si possono misurare 65–70% UR.

Questo abbassa il VPD locale anche se l’ambiente generale sembra corretto.

EFFETTO SUL VPD

Scenario superiore.

Temperatura fogliare 28 °C.

Umidità 50%.

VPD circa 1,8 kPa.

Scenario inferiore.

Temperatura fogliare 24 °C.

Umidità 70%.

VPD circa 0,7 kPa.

Stessa stanza, ma condizioni fisiologiche opposte.

La parte alta può essere in zona di forte traspirazione, quella bassa in zona di ristagno.

EFFETTO SULLA FOTOSINTESI

La parte superiore riceve PPFD più elevato, spesso 900–1000 µmol/m²/s.

La parte inferiore può ricevere 300–500 µmol/m²/s.

Se a questo si aggiunge VPD basso nella zona inferiore, l’attività fotosintetica può essere limitata.

Il risultato è biomassa meno efficiente nella parte bassa e possibile microclima favorevole a patologie.

CONCENTRAZIONE DI CO₂

In ambienti sigillati con CO₂ supplementare, la distribuzione può non essere uniforme.

Senza ventilazione adeguata, la parte superiore può avere concentrazione leggermente inferiore rispetto alla zona centrale.

Differenze di 50–100 ppm possono ridurre leggermente l’efficienza fotosintetica nelle zone periferiche.

DENSITÀ DELLA CANOPY

LAI superiore a 3–3,5 crea maggiore accumulo di umidità interna.

Canopy troppo compatta riduce movimento dell’aria.

La gestione della struttura influenza direttamente il microclima.

SIMULAZIONE OPERATIVA

Ambiente 9 m².

PPFD medio 900 µmol/m²/s.

Temperatura ambiente 26 °C.

UR 55%.

Se la ventilazione è insufficiente:

Differenza verticale 3 °C.

Umidità interna 65–70%.

Possibile riduzione resa del 5–10% per inefficienza della parte inferiore.

VENTILAZIONE CORRETTIVA

Movimento d’aria uniforme riduce differenze verticali a meno di 1 °C.

Riduce accumulo di umidità interna del 5–10%.

Migliora uniformità di VPD.

L’obiettivo non è aumentare la velocità dell’aria in modo aggressivo, ma distribuire il flusso in modo omogeneo.

IMPORTANZA DELLA MISURAZIONE

Misurare solo un punto centrale non è sufficiente.

È utile verificare:

Temperatura parte alta.

Temperatura parte bassa.

Umidità interna canopy.

Differenze superiori a 2 °C o 10% UR indicano stratificazione significativa.

IMPATTO SULLA RESA

Se il 30% della superficie fogliare lavora in condizioni subottimali per tutto il ciclo, la perdita può superare 50–80 g/m².

La stratificazione non è solo un dettaglio tecnico, ma un fattore produttivo.

ZONA OTTIMALE

Differenza verticale di temperatura inferiore a 1–1,5 °C.

Differenza di umidità inferiore a 5–8%.

VPD coerente in tutta la canopy.

SINTESI OPERATIVA

Il microclima interno alla canopy può differire significativamente dai valori indicati dal sensore ambientale.

Stratificazione termica e accumulo di umidità modificano il VPD locale e l’efficienza fotosintetica.

Una gestione climatica professionale deve considerare la distribuzione verticale del clima, non solo il valore medio della stanza.

ARTICOLO SUCCESSIVO

Nel prossimo approfondimento analizzeremo il gradiente termico tra suolo, aria e foglia e come questo influenza l’attività radicale e l’equilibrio metabolico complessivo.

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